Il parco avventura naturale non è uno strumento del vecchio consumismo alienante come il parco tematico.
Quest’ultimo, vera e propria cattedrale dell’iperconsumo, appartiene ad un passato che si sta chiudendo in passivo; l’impostazione dei parchi tematici (sfruttamento intensivo degli addetti, degli spazi e dei clienti) ha dimostrato di non offrire avvenire.
I parchi tematici offrono solo merci e illusioni temporanee in cambio di onerosi esborsi di denaro, astraggono dalla realtà per far sprofondare in un universo immaginario asettico e sorvegliato nel quale ogni messaggio ed ogni attività è orientata solamente a generare impulsi di acquisto e di consumo, ad immergere progressivamente gli interlocutori in un clima di desiderio incessante e frustrante, a farli sprofondare in una triste dipendenza.
Per rendersi conto dell’orrore di queste moderne fiere delle meraviglie e artifici, basta visitarli in un giorno di inattività e di chiusura al pubblico.
Un parco naturale invece è vivo e attivo anche senza visitatori, è una creatura che cresce e interagisce con i suoi ospiti, generoso e sorpendente, disponibile ed affidabile. Il fine di un parco naturale non è quello di ingannare e spacciare merci inutili per soddisfare desideri indotti, il suo unico fine è preservare il ciclo vitale, proliferare.
Siamo partiti da questa conoscenza per sviluppare la filosofia su cui si basa il MontepizzO Adventure Park, un luogo di incontro, divertimento e rigenerazione sociale.



