APAD nasce nel 1988 grazie ad un gruppo di volontari che si occupano in modo professionale di attività socio-assistenziali ed educative a favore dei minori handicappati fino a quel momento svolte in contesti associativi.
La cooperativa viene chiamata A.P.A.D.H. (Assistenza e Partecipazione Attiva nei Disagi dell’Handicap) per sottolineare il forte interesse nei confronti delle persone disabili e per evidenziare una modalità di lavoro attraverso azioni attive e positive nei confronti della società.
I primi lavori sono in ambito scolastico e gli educatori svolgono attività di sostegno a favore di alunni disabili.
Negli anni il lavoro aumenta e fin da subito, per coprire l’attività estiva e garantire lavoro anche nei mesi in cui la scuola è chiusa, la cooperativa inizia a gestire centri estivi nei comuni della Provincia.
La formazione professionale dei soci porta ad un ampliamento dei settori d’interesse e già dal 1989 la cooperativa inizia a gestire sezioni di nido e materna nei comuni di Anzola dell’Emilia, Zola Predosa, Ozzano dell’Emilia e Baricella. Successivamente vengono gestiti centri gioco e ludoteche.
Nell’ottobre 1995 A.P.A.D.H. si trasforma in Cooperativa Sociale di Tipo A (L. 381/91).
Dal 1997 è ONLUS di fatto in base a quanto stabilito dal D.Lgs470/96.
Nel frattempo A.P.A.D.H. partecipa a diversi progetti comunali ed europei (Botteghe di Transizione, Progetto NOW-Libra).
nel 1998 Nasce A.P.A.D.(Analisi Progetti Attività per il Disagio sociale e minorile).
Dal 1999 al 2007 A.P.A.D. ha svolto attività educative, ricreative, laboratoriali e sportive per bambini e ragazzi presso il centro polivalente di Villa Serena in collaborazione con gli Enti locali del Q.re Reno, le scuole e le associazioni operanti sul territorio.
Dal 2003 la cooperativa gestisce attività ludiche e di sostegno, laboratori e tornei, animazioni teatrali e uscite presso un Centro Socio-Educativo per minori provenienti da famiglie multiproblematiche a volte soggetti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.
Nel 2000 si è “messo in moto” il GiocaBus, una ludoteca mobile attrezzata per il gioco di strada e l’animazione. Nel 2004 il progetto, finalizzato alla prevenzione del disagio e della devianza minorile, risulta vincitore del bando “C’entro anch’io” indetto da Coop Adriatica.
Nel 2005 la cooperativa vince il II premio Innovazione nei Servizi Sociali con il progetto sperimentale “Affido omoculturale di bambini, adolescenti e giovani presso famiglie straniere residenti” attivato in collaborazione con il Comune di Bologna ed il Centro di giustizia minorile.
Oggi APAD si occupa di interventi educativi per l’integrazione scolastica di alunni in situazione di handicap e di disagio, elaborando e realizzando progetti individualizzati per l’inserimento dei minori nelle scuole di ogni ordine e grado. Attua accompagnamenti educativi con progetti rivolti all’ autonomia dell’alunno nel percorso casa/scuola e viceversa. Attua percorsi di mediazione sensoriale attraverso interventi specialistici a cura di Tecnici LIS in organico nella struttura cooperativa. Gestisce i servizi integrativi,con proposte di attività ludico-ricreative e laboratori ali rivolte a bambini di età compresa fra i 3 e gli 11 anni che usufruiscono dei servizi di pre-post e inter-scuola.
Inoltre APAD si occupa di gestire interventi educativi a sostegno di minori e del nucleo familiare di riferimento e di handicap adulto,strutturando il tempo libero pomeridiano degli utenti presi in carico,e tramite contratti con l’Ente pubblico e tramite trattative private con le singole famiglie.
APAD progetta e gestisce percorsi specialistici riguardanti l’Educazione alle Arti, alla Tecnica, all’Ambiente in ambito scolastico e di tempo libero; Offre Laboratori scolastici che riguardano il supporto scolastico,il disagio giovanile e la dispersione/abbandono scolastico;organizza laboratori teatrali e di teatro terapia rivolti a bambini,adolescenti e adulti. Progetta e gestisce Centri Estivi, Ludoteche, Centri Giovanili e Sociali, spazi pubblici autogestiti; Interventi di animazione di strada, nell’ottica di promozione della comunità, dell’agio e della prevenzione della devianza, rivolti principalmente agli adolescenti. Attua interventi nei campi nomadi rivolti ai minori in età di obbligo scolastico per la prevenzione della dispersione scolastica. Progetta e gestisce percorsi formativi rivolti a soggetti operanti nei diversi contesti educativi pubblici o privati. In raccordo con il Consorzio Epta (del quale APAD fa parte) eroga formazione a organizzazioni e lavoratori Europei, organizza visite di studio/scambi su progetti-servizi-attività con partners Europei (sede: Italia e Europa), ha attività di relatori a convegni, workshops europei e partecipa a progetti promossi dalla commissione europea su bandi.
Dal 2000 A.P.A.D. ha costituito con altre sei cooperative sociali il Consorzio EPTA.lavorosociale.
Il lavoro e la collaborazione con le consociate ha portato ad una progettazione allargata, alla mescolanza di stili diversi, ma simili, alla crescita professionale. Un circolo virtuoso prodotto dall’incontro fra organizzazioni disposte a confrontarsi in uno scambio di reciproco arricchimento.
In data 12 Marzo 2007 la Cooperativa Sociale A.P.A.D. ha ottenuto la Certificazione Qualità UNI EN ISO 9001:2000.
A.P.A.D. COOPERATIVA SOCIALE onlus offre quindi i propri servizi ad enti pubblici e privati e a singoli cittadini.
Tali servizi si svolgono in ambito socio-educativo e rispondono ai seguenti
OBIETTIVI:
1.favorire il processo di integrazione nel contesto sociale degli individui a rischio di emarginazione con particolare riferimento ai soggetti portatori di handicap sia fisici che psichici;
2. fornire alla collettività interventi il più possibile qualificati, volti al recupero, alla valorizzazione ed all’incremento delle capacità cognitive ed affettivo-relazionali delle persone coinvolte;
3. gestire attività creative ed espressive, che siano al contempo fonte di divertimento e stimolo per la crescita personale e collettiva dei partecipanti.
La metodologia applicata, che si pone in un’ ottica di ricerca e aggiornamento permanente, si realizza attraverso progetti educativi attenti al contesto socio-culturale in cui l’individuo è inserito ed alla rete di relazioni che lo circondano.
CONTESTO ALLARGATO - LAVORO DI RETE
Il contesto allargato è infatti alla base degli interventi educativi promossi dalla Cooperativa e realizzati dagli educatori, ma non solo, in quanto l’intera organizzazione si pone in un ottica di “lavoro di relazione e interazione” fra il suo interno e le diverse realtà esterne presenti sul territorio.
Nella pratica educativa attuale e in riferimento a tutti gli ambiti del lavoro sociale, viene considerato fondamentale l’assunto che “in educazione qualsiasi risultato è sempre il frutto di un gruppo di lavoro”.
Rivoltando la medaglia si può fare la controprova e dire che “in educazione nessun risultato è mai attribuibile ad un singolo attore operante sul servizio”. Il risultato non cambia, lo conferma.
Quando queste modalità operative vennero teorizzate per la prima volta suonarono un po’ strane agli operatori, abituati a lavorare secondo modelli derivati da altri ambiti lavorativi che si rifacevano a concetti quali specializzazione, parcellizzazione, individualismo.
Ma cooperare è anche questo… Lavorare insieme ad altri perseguendo obiettivi comuni.

